News

Milano e Cortina, le Olimpiadi Invernali 2026 saranno italiane

Milano e Cortina, le Olimpiadi Invernali 2026 saranno italiane

Quel video ha colpito al cuore. Il bellissimo video di presentazione realizzato con la regia di Marco Balich ha sfondato le porte rigide di una rigidissima giuria e, insieme ai progetti coinvolgenti e competenti presentati dagli addetti ai lavori, ha ottenuto il traguardo tanto sognato. Le Olimpiadi Invernali 2026 saranno italiane!

Booking.com

Tre minuti di musica commovente, di parole suadenti che raccontano i millenni di storia italiana, che ricordano a tutti che oltre a sole, mare, pizza e mamma l’Italia è molto di più: è passione, è aria pulita, è natura unica al mondo, è sport. Le immagini delle gare di ieri e di oggi si intrecciano a paesaggi mozzafiato, alcuni ben noti al mondo, altri del tutto nuovi ma presentati anche essi come parte integrante del Paese.

A chiudere tutto, un’ondata bianca e quel logo … semplice, diretto, molto pratico, molto milanese: il Duomo della “Madunina” stilizzato, con le guglie colorate di verde e rosso e al centro, al posto del corpo della chiesa, una montagna con una pista da sci al centro, pure questa tricolore. Perché l’Italia è anche creatività e ingegno. E anche per questo motivo Milano e Cortina d’Ampezzo potevano, anzi dovevano, essere sede delle Olimpiadi 2026.

Storia di una candidatura

L’Italia si era candidata a ospitare questi giochi invernali diversi anni fa e inizialmente aveva proposto tre scenari: Torino, Milano e Cortina d’Ampezzo. Torino, però, ha rinunciato alla corsa per decisione della giunta comunale che non approvava politicamente il progetto e dunque Milano e Cortina sono rimaste sole a combattere la battaglia più importante, suddividendo in due il peso – anche organizzativo – che sarebbe dovuto invece ricadere su tre sedi.

Una battaglia molto combattuta

Avversari di questa nostra corsa alla candidatura più importante sono stati: Canada, Giappone, Austria, Svizzera, Turchia e Svezia. Alla fase della scelta finale, però, è arrivata agguerrita più che mai soltanto la Svezia. Storia abbastanza triste, quella della cittadina svedese di Aare, a 50 km da Stoccolma, che ha inseguito questo sogno più volte e che con la decisione della assegnazione dei giochi all’Italia ha subito l’ennesima delusione. Ma questa vittoria, davvero, il nostro Paese non poteva lasciarsela sfuggire. Molto importante, sia a livello di prestigio mondiale che a livello economico e sociale.

Come e dove si svolgeranno i giochi

Le Olimpiadi Invernali del 2026 si svolgeranno in 14 sedi di gara sparse tra Milano e Cortina d’Ampezzo: il capoluogo lombardo ospiterà almeno due discipline che si svolgono al chiuso come l’hockey e il pattinaggio artistico, ma sarà anche sede del pattinaggio su short track (o “in linea”).

mappa olimpiadi 2026
I luoghi dove si svolgeranno le olimpiadi 2026 Milano-Cortina

Lo sci maschile sarà organizzato tutto in Valtellina, mentre Val di Fiemme avrà lo sci di fondo, Predazzo il salto con gli sci e Livigno le gare di snowboard. Avranno il privilegio dello scenario di Cortina le gare di: sci femminile, bob, skeleton, slittino e le gare di curling. A Baselega di Piné e a Tesero (Trento) avranno luogo le gare di pattinaggio veloce e fondo mentre il biathlon è riservato a Bolzano, in località Anterselva.

La cerimonia di inaugurazione del 6 febbraio 2026 è prevista a Milano, possibilmente allo stadio San Siro a meno che nel frattempo non sia stato costruito il suo sostituto di cui da tempo si parla. Il gran finale, invece, col passaggio di testimone alla sede successiva, avverrà nel magico scenario dell’Arena di Verona il 22 febbraio.

Il progetto Olimpiadi Invernali prevede anche le Paralimpiadi, che vedranno in scena i nostri migliori atleti della neve con disabilità psicofisiche. Questo secondo evento – che avrà luogo dal 6 al 15 marzo – sarà aperto e concluso a Milano.

milano-cortina 2026 giochi
Le sei località che ospiteranno i diversi giochi invernali 2026

L’eredità di questi giochi

Come ogni olimpiade che si rispetti, anche quella invernale lascia nel Paese che la ospita infrastrutture preziose che verranno realizzate anche grazie all’imponente finanziamento del CIO (900 milioni di Euro). Le Olimpiadi del 2026 lasceranno in eredità a Milano, Livigno e Cortina tre villaggi completi di alloggi e servizi che potranno essere sfruttati anche in futuro.

A Milano dovrebbe sorgere presso l’ex scalo merci di Porta Romana e diventare, dopo i giochi, un campus universitario. A Livigno sorgerà nell’area gestita dalla Protezione Civile e potrebbe essere riutilizzato come centro sportivo polivalente. Il villaggio di Cortina invece non ha ancora un futuro ben definito.

Altra preziosa eredità dell’evento saranno le strutture sportive da utilizzare per i decenni a venire. Alcune sono già esistenti, come molte delle piste da sci o da snowboard, e saranno soltanto migliorate o restaurate. Due saranno temporanee, dunque montate all’occorrenza e poi smantellate. Ma il palazzetto del ghiaccio previsto a Milano sarà costruito interamente nuovo e sorgerà in quartiere Santa Giulia.

Diverso il discorso per lo stadio San Siro, che comunque ospiterebbe solo la cerimonia di apertura, e che potrebbe essere sostituito per le esigenze delle due squadre di calcio locali con uno più nuovo nel corso degli anni che precedono i giochi.

I commenti alla vittoria

Ha festeggiato per primo, e giustamente entusiasta, il presidente del CONI Giovanni Malagò:“Sono molto emozionato, è un risultato molto importante non solo per me ma per l’intera nazione. Sono davvero orgoglioso di questa squadra che abbiamo creato tutti insieme senza differenze di colore politico” ha dichiarato al quotidiano La Repubblica nella immediatezza dell’annuncio.

 “Siamo orgogliosi di questo grande Risultato! ha vinto l’Italia!” ha twittato invece il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, mentre Di Maio ha commentato “L’Italia saprà dare il meglio di sé”.Il Presidente della Repubblica Mattarella ha accolto l’annuncio con un applauso mentre si trovava alle consegne del Premio Ambrosoli e perfino il sindaco di Torino, Chiara Appendino, si è congratulata con i colleghi di Milano e Cortina che hanno voluto rischiare un po’ più di lei ma oggi ne traggono soddisfazione.

Adesso si pensa già alla sfida, ovvero organizzare tutto ed essere pronti per tempo, fornendo servizi di altissima qualità mentre gli occhi del mondo sono puntati su di noi. Lo sa bene il Governatore del Veneto, Zaia, che ha infatti dichiarato: “Noi siamo già partiti, siamo già avanti”. E forse è vero, siamo già tutti quanti proiettati al 2026!

Topics #featured
Booking.com

Post Comment