Musei a Milano

La Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera è considerata una delle migliori collezioni d’arte in Italia. Ospita opere di grandi artisti come Rafael e Caravaggio

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È certamente uno dei nomi milanesi che avete sentito più spesso. Brera è sinonimo di ricchezza culturale, di meraviglia, di arte. Eppure un tempo qui era solo campagna e povertà, infatti il nome Brera deriva da bràida, cioè “periferia”. Il palazzo cinquecentesco che sorse grazie all’opera dei Gesuiti doveva diventare una Università, ma intorno ad essa si sviluppò un intero quartiere al punto che il palazzo stesso dovette essere ampliato.

Durante il dominio austriaco, nel 1773, il palazzo divenne possedimento imperiale e Maria Teresa d’Austria vi istituì le scuole reali e appena tre anni dopo venne firmato l’accordo per la istituzione di una Accademia d’Arte e di una Pinacoteca: la Pinacoteca di Brera. Attivissima nel XIX secolo, subì durante la II Guerra Mondiale pesanti danni dovuti ai bombardamenti e fu ricostruita quasi del tutto grazie alle donazioni di ricche famiglie milanesi.

Come è costituita la Pinacoteca di Brera

interni pinacoteca brera
Interno Pinacoteca di Brera

Il percorso museale per visitare la Pinacoteca di Brera si snoda su una quarantina di sale e saloni espositivi che raccolgono l’arte antica e moderna, di Milano ma non solo. Ogni ambiente è continuamente in evoluzione e la quantità delle opere custodite è pari alla loro ricchezza, in termini di attrazione turistica.

La Galleria degli Affreschi occupa la prima grande sala. Seguono: Pittura Gotica e Tardo Gotica (sale da 2 a 4), Pittura Veneta del Quattrocento e Cinquecento (sale 5, 6, 19, 8, 9, 14), Pittura Lombarda del Quattrocento e Cinquecento (sale 10-13, 15 e 18), Rinascimento Ferrarese, Emiliano, Marchigiano (sale 20-23). In sala 24 sono ospitati i grandi Raffaello, Bramante e Piero della Francesca.

Le sale 27 e 28 ospitano la Pittura dell’Italia Centrale del Cinquecento e Seicento, il Seicento Lombardo con Caravaggio sono nelle sale 29 e 30, seguono il Settecento (sale 34-36) e l’Ottocento (37 e 38) . Il Novecento è a parte con alcune collezioni private, e le Scuole Straniere occupano le sale da 31 a 33 inclusa.

Opere importanti da non perdere

cortile pinacoteca brera
Il cortile della Pinacoteca di Brera

Esplorando ciascuna sezione, per quanto possibile sia fare una scelta tra tante meraviglie da vedere, ecco alcune delle opere più belle e preziose che questa Pinacoteca mantiene da secoli. Se decidete di dedicare un giorno al percorso museale di Brera, non perdetevi: gli affreschi di Luini, Bergognoni e il ciclo di Mocchirolo nella Galleria degli Affreschi; Madonna con Bambino di Jacopo Bellini e le pitture di Barnaba da Modena nel Gotico e Tardo Gotico; la sezione dedicata ad Andrea Mantegna è il fiore all’occhiello della Pittura Veneta del Quattrocento e Cinquecento (sale 5 e 7) insieme a Lorenzo Lotto in sala 19, Paolo Veronese in sala 9 con Tintoretto e il San Girolamo Penitente di Tiziano.

Per la Pittura Milanese dello stesso periodo, vanno considerate le opere del Bramantino, la Pietà e il Ritratto di Minerva Anguissola ad opera di Sofonisba Anguissola (sala 18). La sala 21 della sezione Rinascimento Ferrarese vede protagonista Dosso Dossi e il suo San Sebastiano, San Giorgio, San Giovanni Battista insieme a Carlo Crivelli in sala 22.

Piero della Francesca, Bramante e Raffaello meritano una visita prolungata in ciascuna delle loro espressioni artistiche (Pala di Montefeltro per Della Francesca, Sposalizio della Vergine di Raffaello, Cristo alla Colonna di Bramante). Tre dei maggiori geni dell’arte italiana a vostra disposizione in pochi metri quadrati sono un’occasione da non perdere.

Guido Reni e i Carracci, insieme alla Cena in Emmaus di Caravaggio rendono preziosa la sala 28 della sezione Pittura dell’Italia Centrale. Caravaggio si ritrova nella sezione Pittura Lombarda del Seicento grazie ai suoi discepoli e imitatori tra cui Mattia Preti e Orazio Gentileschi.

Per il Settecento, val la pena ammirare Canaletto (Veduta del Bacino di San Marco, Veduta del Canal Grande) in sala 35 e le opere del Pitocchetto in sala 36; l’Ottocento vede come protagonisti Hayez (Il Bacio), Longoni (Neve in alta montagna), Andrea Appiani.

Il Novecento è formato dalle collezioni Jesi – tra tutte le opere, Testa di Toro di Picasso – e Vitali, dove spicca L’Enfant Gras di Modigliani. Giorgio Morandi è un altro nome molto comune, tra le opere esposte, ma non manca nemmeno una preziosa collezione di reperti archeologici.

Le Scuole Straniere portano alla ribalta opere di Van Dyck, L’Ultima Cena di Rubens, Evaristo Baschenis oltre alla bellissima Madonna con Bambino e Santi di Pietro da Cortona.

Informazioni utili

La Pinacoteca di Brera apre al pubblico dal martedì alla domenica, ore 8:30 – 19:15.
Il terzo giovedì di ogni mese, la Pinacoteca viene “prestata” agli spettacoli musicali.
Biglietti: 12 Euro intero, per il ridotto 8 Euro, per gli studenti dai 18 ai 25 anni Euro 2. Per i giovedì musicali il biglietto è per tutti 3 Euro.

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