Monumenti a Milano

La Basilica di S.Ambrogio

La Basilica di S.Ambrogio

Completata nel 387 dal santo che ha dato il nome ad essa, la Basilica di Sant’Ambrogio è stata  ricostruita nel XI secolo, con uno stile sconosciuto fino a quel momento, il  romanico lombardo.

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Non tutti lo sanno ma il Duomo di Milano non è dedicato al santo patrono per eccellenza, Sant’Ambrogio. La chiesa più importante della città è posta sotto la protezione della Madonna, ma richiama Sant’Ambrogio solo con alcune opere e testimonianze sacre. Il vero milanese invece sa benissimo che per andare a trovare il proprio santo deve entrare nella Basilica a lui dedicata.

Per tutti, qui, la chiesa è semplicemente Sant’Ambreus e c’è una nota di forte affetto in questo termine dialettale, sebbene il milanese non ami far trasparire i propri sentimenti. Ma Sant’Ambreus è un cuore pulsante, è una bellezza antica in una metropoli che spesso soppianta l’antico con il moderno e sembra non avere mai tempo per riflettere. In questa Basilica, quel tempo si trova.

La chiesa che nacque due volte

L’antichissima chiesa dedicata a Sant’Ambrogio fu costruita dallo stesso santo vescovo tra il 379 e il 386, per celebrare i martiri cristiani che in quel luogo erano stati trucidati dai persecutori romani. Divenuto egli stesso santo alla morte, nel 397, invece di accogliere le reliquie dei martiri il sacro tempio accolse il corpo del vescovo milanese.

Nel corso dei secoli, la chiesa – divenuta nel frattempo Basilica – fu ampliata e modificata più volte: nell’VIII secolo con l’aggiunta di un’abbazia, nel secolo successivo con il completamento dell’abside e la costruzione del campanile. Furono inoltre abbelliti e decorati gli interni. Nel 1099 era finita e già bellissima ma in seguito furono aggiunti un secondo campanile, il tiburio in cima alla cupola e le cappelle laterali delle navate.

Nel 1943, i bombardamenti della II Guerra Mondiale devastarono tutta la parte esterna della Basilica che fu minuziosamente ricostruita, nel corso del decennio successivo, rispettando fedelmente l’antica visione artistica al punto che possiamo ammirarla – ottimamente riprodotta – ancora oggi. Non è esagerato dire che la chiesa nacque per la seconda volta, dopo questi drammatici eventi, ed è per questo che è ancora più preziosa.

Come è costituita la Basilica

Arrivando al cospetto della Basilica di Sant’Ambrogio vedrete una meravigliosa opera di architettura romanica, e poco importa se è stata ricostruita in tempi recenti. La facciata “a capanna”, con le due logge ad arcate ampie, è costituita da semplici mattoni rossi che contrastano con la pietra bianca di porte, finestre e colonne. Il quadriportico che la abbellisce subito all’interno è stato riportato all’antico splendore e viene sovrastato dai due campanili: quello di destra, più antico, e quello a sinistra che è più recente e più alto del primo.

sant'ambrogio milano
Reliquia del Santo patrono di Milano, Sant’Ambrogio

Dentro, la incredibile semplicità romanica viene esaltata dal contrasto tra bianco e rosso che vi accompagna fino all’altare maggiore. Gli splendidi mosaici dell’abside e alcuni affreschi dei pilastri ricordano l’antica e preziosa origine del luogo. Sotto le tre navate si apre la cripta che accoglie i corpi di San Vittore, San Gervasio e San Protasio.

Gli altari di Sant’Ambrogio e San Vittore

Le parti più belle della chiesa sono sicuramente l’altare dedicato al patrono e l’altare con sacello di San Vittore. Sant’Ambrogio riposa all’interno dell’altare maggiore della chiesa, che spicca per la bellezza dei bassorilievi scolpiti su lamine di oro e di argento dorato posate su una struttura di legno massiccio. Le storie narrano ovviamente la vita di Cristo e quella di Sant’Ambrogio messe a confronto tra loro. L’altare è protetto da un tempietto retto da quattro colonne.

La cappelletta che fa da tomba alle spoglie di San Vittore è uno dei maggiori esempi di arte paleocristiana d’Italia, per le decorazioni funebri e per il magnifico soffitto a cupola decorato in mosaici dorati. Qui, il vescovo Sant’Ambrogio fece seppellire il proprio fratello, Satiro, riconoscendone così la sacralità. Sempre in questa cappella, insieme alle effigi di San Vittore, appare uno dei più antichi – e dunque affidabili – ritratti di Sant’Ambrogio.

Una curiosità

Una curiosità, o un miracolo, sono legati all’altare di Sant’Ambrogio. Aperto nel 1871 il sepolcro si presentava pieno di acqua, con tre scheletri sul fondo (forse Sant’Ambrogio e due martiri anonimi, o forse il santo con Gervasio e Protasio). La stranezza miracolosa era che l’acqua in cui erano immersi i tre corpi era limpida come appena sgorgata da una sorgente.

Informazioni utili

Come arrivare: con le due linee della metropolitana, M2 fermata diretta (Sant’Ambrogio) oppure provenendo dal Duomo, con M1 si scende a Cadorna e si cambia per arrivare a Sant’Ambrogio. In autobus, con i numeri 50, 58, 94.

La Basilica apre tutti i giorni, con orari diversi: feriali, 7:30-12:30 e 14:30-19, la domenica invece messe permettendo la chiesa rimane aperta fino alle 20.

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