Monumenti a Milano

Castello Sforzesco

Castello Sforzesco

Il Castello Sforzesco è stato costruito come una fortezza nel corso del XIV secolo ed è uno dei monumenti più emblematici di Milano . Attualmente ospita alcuni dei migliori musei della città.

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Un altro simbolo importante di Milano è il Castello Sforzesco. Inglobato quasi totalmente dalla città, sembra farne parte da sempre e forse in un certo senso è così dato che esiste dai primissimi secoli dopo Cristo! Oggi è la prestigiosa sede di molti dei musei cittadini – Museo Egizio, Museo d’Arte Antica, Museo degli Strumenti Musicali, per citarne solo alcuni – di biblioteche e gallerie.

Tra le meraviglie che questo castello custodisce, anche numerosi reperti archeologici della Collezione Dossi che a causa di problemi antichi legati alla donazione giacciono ancora nelle cantine, ma che un domani potrebbero essere l’ennesimo tesoro da mostrare al mondo. Le sale medievali e i torrioni di questo edificio fanno da cornice alla meraviglia di molti turisti che scoprono tra queste mura l’anima antica di Milano.

Il Castello alle origini

vista del castello a milano
Vista del Castello Sforzesco a Milano

Non si chiamava ancora Sforzesco ma era già un castello, un castrum romano, quello costruito a ridosso delle antiche mura al tempo in cui Milano era capitale dell’Impero Romano d’Occidente cioè tra il III e il IV secolo. La fortificazione allora sorgeva a ridosso della Porta dedicata a Giove ma non aveva ancora la forma possente di oggi.

Fu soltanto nel 1360 che gli allora signori di Milano, i Visconti, fecero ampliare quella antica torre difensiva romana per creare un luogo che fosse difesa militare ma anche residenza: un vero e proprio castello, che si chiamò inizialmente Castello Porta Jovis. Pianta quadrata, quattro torri agli angoli, 200 metri di lunghezza per lato, questo castello si presentava come un maniero inattaccabile.

Il Castello Sforzesco

castello sforzesco interno milano
Interno del Castello Sforzesco

Fu invece distrutto e depredato nel 1447, dopo gli scontri della Repubblica Ambrosiana guidata dai nobili in rivolta contro i Visconti. Questi, tra l’altro, senza eredi non riuscirono più a imporre la propria presenza e cedettero agli eventi. Ma grazie all’intervento del marito dell’ultima Visconti, il capitano Francesco Sforza, la rivolta fu sedata e il castello ricostruito. Tra il 1450 e il 1476 il castello fu ampliato e soprattutto decorato, per volere prima di Francesco Sforza e poi dei suoi figli. Sotto il governo di Ludovico il Moro queste stanze ospitarono nomi come Bramante e Leonardo da Vinci.

Ulteriori fortificazioni furono aggiunte tra il XVI e il XVII secolo, rendendo il castello una delle corti europee più belle e al contempo più sicure. Napoleone iniziò a demolirlo nel 1801 con l’approvazione generale della popolazione, che vedeva in lui il liberatore contro le oppressioni del passato. Per fortuna non tutta la struttura fu rasa al suolo. Il castello venne dunque rinnovato e, nonostante ulteriori danni subiti nel corso delle guerre tra XIX e XX secolo, è arrivato fino a noi maestoso e affascinante come prima.

Il Castello Sforzesco oggi

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L’ingresso del Castello Sforzesco a Milano

La parte di castello che ammiriamo oggi è quella più centrale, dunque più antica, essendo sparite nel XIX secolo le ulteriori fortificazioni spagnole e austriache. Si è tornati al passato ma con diverse migliorie del presente. Si accede passando sotto l’alta e bellissima Torre del Filarete, progettata appunto dall’architetto Filarete ai tempi degli Sforza e ricostruita identica da Luca Beltrami a inizio XX secolo.

Entrando ci si ritrova nella Piazza d’Arme quadrata che è formata da tre cortili: la piazza delle parate militari, la piazza della rocchetta e la corte ducale. Dal cortile centrale si può già vedere la parte posteriore del castello, quella più antica in assoluto, che un tempo si collegava agli appartamenti ducali (oggi demoliti) tramite un corridoio a ponte ideato da Bramante, detto la Ponticella di Ludovico il Moro.

Il cortile della rocchetta è sovrastato da due torrioni, Torre di Bona di Savoia e Torre Castellana, detta anche “del tesoro” perché un tempo custodiva il tesoro ducale. La corte ducale è molto semplice in apparenza, raccolta a forma di U intorno a una vasca e ai giardini. Eppure è la parte più antica e preziosa del castello.

Oggi il castello è sede che ospita: una Pinacoteca (con opere di Mantegna, Antonello da Messina, Correggio, Tiepolo, Canaletto e Lippi) , il Museo Preistorico, il Museo Egizio, il Museo di Arte Antica, la Sala della Pietà Rondanini, il Museo degli Strumenti Musicali e il Museo dei Mobili. Fanno ancora parte del castello Archivio Storico, Biblioteca Trivulziana, Biblioteca d’Arte, Raccolte di Arte Applicata e di Arte Extraeuropea, l’Archivio Fotografico, il centro di studi delle Arti Visive e altre sale dedicate a collezioni private.

Come arrivare al Castello Sforzesco

Il castello è raggiungibile con ogni mezzo pubblico, dalla Metropolitana – linee M1 ed M2, con fermate Cairoli e Lanza – ai bus urbani 50,57,58,61,94 e i tram delle linee 1,2,4,12,14,27.

Informazioni utili

Il Castello Sforzesco in quanto edificio apre tutti i giorni dalle 7 alle 19:30. I musei al suo interno sono chiusi il lunedì e dunque visitabili dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17:30. I biglietti hanno prezzi compresi tra 10 e 5 Euro, ma per maggiori informazioni è bene prenotare chiamando il numero 02/88463703. Si entra gratis il primo e terzo martedì di ogni mese, ma solo alle ore 14.

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